Nel mondo dei piccoli: riconoscere e sostenere i loro bisogni

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Scopri come comprendere e soddisfare i bisogni dei bambini nel nostro mondo attraverso un approccio empatico. Questo articolo offre consigli pratici e riflessioni per genitori che desiderano costruire un rapporto più profondo e rispettoso con i loro bambini

Introduzione: Empatia verso i bambini

In un mondo in rapida evoluzione, comprendere e soddisfare i bisogni dei bambini diventa una sfida cruciale. È essenziale avvicinarsi a loro con empatia e sensibilità, per aiutarli a navigare attraverso le varie fasi dello sviluppo infantile. Questo articolo esplora come possiamo fare proprio questo.

Immaginiamoci di essere atterrati in un nuovo paese, dove tutti parlano una lingua diversa dalla nostra e dove dobbiamo riuscire a sopravvivere.

Questo paese non lo avevamo mai visto prima ed è molto strano, qui le persone sono tutte più alte di noi (sembrerebbe un paese di giganti) e per questo ogni cosa qui è molto grande: le sedie, i mobili, i bicchieri, i letti (lunghi e larghi, come se dovessimo dormirci in dieci del nostro paese), tutto!

Credo ci sentiremmo tristi o arrabbiati, frustrati per il fatto di non riuscire a comunicare o per la fatica di alzare oggetti tanto grandi e pesanti, nervosi perché siamo talmente bassi da non arrivare ai mobili.

Ci proveremmo comunque, in qualche modo dobbiamo pur cavarcela, anche se ogni tanto qualche danno lo facciamo …

Questo è un po’ quello che succede ad un bambino quando nasce, ma per sua fortuna ci siamo noi, pronti per poterlo aiutare ogni volta che ne ha bisogno (non dimentichiamo che l’essere umano quando nasce è totalmente dipendente dall’adulto) …

Utilizzare il potente strumento dell’empatia per poter riconoscere i bisogni del bambino è fondamentale, molto spesso, invece, capita di agire senza mettersi nei panni dei più piccoli, dimenticando di rispettare i loro tempi, educandoli come se conoscessero già la realtà che li circonda.

Comprendere quali sono le differenze che caratterizzano il cambiamento tra una vita intrauterina e una vita extrauterina può aiutare il genitore ad empatizzare con il proprio bambino e a comprendere quali bisogni devono essere soddisfatti.

Principali cambiamenti e sfide per i neonati

I neonati affrontano numerosi cambiamenti nel passaggio dalla vita uterina al mondo esterno. Si trovano di fronte a stimoli come luci, suoni e temperature diverse. Per agevolare questo adattamento, è fondamentale creare un ambiente accogliente e sicuro, utilizzando, ad esempio, rumori bianchi o lettini confortevoli.

Di seguito vediamo quali sono i principali cambiamenti che il neonato deve affrontare e successivamente alcuni aiuti per soddisfare i loro bisogni:

La LUCE riguarda uno tra i cambiamenti principali, il bambino vive nove mesi di buio, dovrà affrontare la luce solo una volta nato, per questo, ambienti troppo luminosi potrebbero risultare fastidiosi nei primi mesi di vita.

Come la luce, anche i SUONI rappresentano un cambiamento importante, durante la gravidanza il bambino percepisce costantemente i rumori provenienti dal corpo della madre e quelli esterni, dopo la nascita vivrà l’alternarsi del giorno e della notte con suoni anche forti ed improvvisi e completo silenzio.

Il bambino passa dal vivere in un ambiente stretto e costituito da acqua ad uno in cui è circondato da ARIA e in cui spesso si sentirà a disagio a causa dello spazio vuoto che lo circonda.

Non è da sottovalutare che il bambino, al momento della nascita, sperimenta per la prima volta il DISTACCO dalla madre ed è importante che nei mesi successivi il contatto rimanga un elemento presente nella vita del più piccolo.

Una tra le differenze principali tra la vita all’interno del corpo della madre e quella all’esterno riguarda il NUTRIMENTO, nel primo caso il bambino è sempre soddisfatto, nel secondo caso sono presenti le sensazioni di fame e di sete.

L’allattamento a richiesta è fondamentale per il bambino, su questo tema si è espresso anche l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) in una dichiarazione pubblicata congiuntamente all’UNICEF (fondo delle nazioni unite per l’infanzia) dichiarando: “Il neonato dovrebbe essere allattato al seno liberamente, frequentemente e senza orari fissi”.

Consigli pratici per i genitori

Come genitori, possiamo supportare i nostri bambini offrendo routine costanti, assicurando un contatto fisico amorevole e rispondendo prontamente ai loro segnali. È importante parlare con loro, anche se non possono ancora rispondere, per rafforzare il legame e la comprensione reciproca.

Soluzioni concrete che possono essere d’aiuto a noi genitori possono essere:

 I rumori bianchi possono aiutare il bambino in un contesto che sarebbe di totale silenzio, un contesto al quale non è abituato. Potrebbe esserci capitato di sentire di alcuni bambini che si addormentano con il sottofondo dell’aspirapolvere, di parsone che parlano o ancora con la televisione accesa, potrebbe sembrarci strano ma per loro è più rassicurante così.

L’utilizzo di un lettino della misura giusta per il bambino e che lo faccia sentire accolto e a proprio agio (evitiamo riduttori, paracolpi o copertine, possono aumentare il rischio di SIDS) contribuisce ad un sonno più rilassato e sereno del bambino. In caso contrario il bambino comunicherà con noi, attraverso il pianto, il suo disagio dato da uno spazio troppo
ampio attorno a lui, noteremo infatti che, molto probabilmente, smetterà di piangere appena lo prenderemo in braccio.

Non dimentichiamoci dell’importanza del contatto fisico, i bambini ne hanno bisogno e offrire loro la nostra vicinanza non significherà mai viziarli! Al contrario, offriremo loro la sicurezza sufficiente per potersi sentire accolti nel momento di bisogno.

L’importanza dell’empatia e del contatto fisico

L’empatia è fondamentale nella relazione con i bambini. Mostrando comprensione e pazienza, li aiutiamo a sentirsi ascoltati e accettati. Il contatto fisico, come abbracci e coccole, è altrettanto importante per trasmettere sicurezza e amore.

Avere consapevolezza di quali sono i bisogni e le difficoltà dei più piccoli è importante per stabilire con loro una maggiore connessione, quelli sopra elencati riguardano principalmente i primi tre mesi di vita.

ma è importante rapportarsi con empatia durante tutto lo sviluppo del bambino ricordando che le sue capacità ed abilità non sono le stesse dell’adulto, alcuni esempi concreti riguardano:

la comunicazione, lo sviluppo motorio, la gestione delle proprie emozioni o ancora, la gestione del tempo e dello spazio.

Essere in grado di stabilire una connessione tra adulto e bambino è fondamentale per poter costruire le basi di un’educazione rispettosa ed efficace.

Ripensando all’inizio di questo articolo e a come ci sentiremmo in un ambiente così diverso da quello a cui siamo abituati, mi viene in mente a quali siano le sensazioni che un/a bambino/a può provare nel nostro mondo creato su misura per gli adulti, sicuramente una grande frustrazione!

Sarà capitato di sgridare nostro/a figlio/a perché ha rotto un bicchiere, forse aveva sete e non lo avevamo capito, ha provato a fare da solo/a ma le sue manine sono troppo piccole per uno dei nostri bicchieri.

Quante volte ci si innervosisce perché un bambino non smette di piangere? Forse sta cercando di comunicare un suo bisogno o di esternare emozioni per lui davvero troppo ingombranti.

E quando abbiamo appena riordinato la cameretta e dopo 30 secondi sembra essere esplosa una bomba? Potremmo ipotizzare che i giochi erano in effetti in ordine per noi, ma molto scomodi per il nostro bambino, il quale, per comodità, ha posizionato tutto a terra.

Riflessioni e consigli per una migliore comprensione

Per comprendere meglio i bambini, è utile osservarli e ascoltarli attivamente, cercando di interpretare i loro bisogni e sentimenti. Ogni bambino è unico, e ciò che funziona per uno potrebbe non essere adatto per un altro. Essere flessibili e aperti ai cambiamenti è cruciale.

E allora come possiamo renderci utili e fare in modo che l’aria respirata in famiglia sia il più possibile serena e piena di rispetto ed empatia?

Creare angoli della casa dedicati ai più piccoli può essere molto di aiuto, spazi sicuri in cui ci si può muovere e sperimentare in sicurezza o anche utilizzare attrezzature che possano portare il bambino alla nostra altezza.

Molto spesso, però, le difficoltà riguardano anche la concezione dello
spazio e del tempo, per questo è importante trovare un compromesso tra la nostra routine e quella del bambino, i momenti critici maggiori riguardano soprattutto quelli che vengono chiamati:

“capricci” i quali riguardano le emozioni incontrollate del bambino e di cui noi adulti dovremmo farci carico.

Vedremo, in un articolo dedicato, come alcune modifiche della disposizione degli oggetti in casa o del nostro approccio, possano aiutarci in un’accoglienza più immediata dei bisogni dei bambini.

Conclusione

Riconoscere e soddisfare i bisogni dei bambini è un viaggio che richiede amore, pazienza e comprensione. Come genitori, abbiamo l’opportunità di influenzare positivamente il loro sviluppo e benessere.

Mi piace ripetere che maggiore consapevolezza abbiamo rispetto al mondo dei bambini, minori saranno le difficoltà da affrontare e se non siamo sicuri di come agire in alcune situazioni: un bel respiro e facciamoci guidare dal rispetto!

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In questo viaggio verso una genitorialità più sincera e autentica, quali sono state le tue esperienze? Condividi nei commenti le tue esperienze. Se hai trovato questo articolo utile, condividilo ! Ti aspetto nel prossimo articolo.

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