Comprendere gli Stili Genitoriali: Impatti sullo Sviluppo Emotivo e Sociale dei Bambini

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Esplora i diversi stili genitoriali – Autoritario, Permissivo, e Autorevole – in questo approfondimento. Scopri come ogni stile influisce sullo sviluppo psico-emotivo del bambino e migliora la tua comunicazione e interazione come genitore.
Leggi ora l’ articolo per un viaggio esplorativo nell’educazione e nel rapporto genitori-figli!”

Introduzione

Come risponderesti alla domanda: “che genitore ti senti?” ?

Gli aggettivi che si utilizzano di solito sono: gentile, severo, esigente, simpatico, rigido, … e se ti chiedessi di dirmi (indicativamente) a quale stile genitoriale senti di appartenere?

In questo articolo confronteremo gli stili genitoriali principali e valuteremo quale di questi può considerarsi a favore di un’educazione rispettosa e che favorisca il corretto sviluppo psico-emotivo del bambino.

Non si tratta di essere “buoni” o “cattivi” genitori ma di entrare in empatia con il proprio bambino e rappresentare una guida per il suo benessere attraverso un’educazione più individualizzata e meno predefinita.

In quanto genitori siamo chiamati ad agire e compiere scelte pensate, rispettando le peculiarità delle fasi di sviluppo dei più piccoli

Introduzione agli Stili Genitoriali

Vedremo qual è la definizione e l’ Importanza delle differenze tra gli Stili Genitoriali, in questo primo paragrafo verranno fatte delle prime considerazioni generali sugli approcci educativi

Per prima cosa è importante precisare di che cosa parliamo quando nominiamo gli stili genitoriali, ovvero le modalità educative ed accudenti con cui noi genitori svolgiamo le funzioni genitoriali (affettiva, protettiva, regolativa, empatica) e come ci rapportiamo con i nostri figli.

 In questo articolo scopriremo e approfondiremo tre principali stili genitoriali: PERMISSIVO, AUTORITARIO, ed AUTOREVOLE.

In generale parliamo di stili genitoriali con caratteristiche decisamente diverse tra loro ma per cui dobbiamo fare sempre riferimento alle dimensioni di: controllo, affetto e comunicazione, le quali si esprimono nei binomi:

permissività-severità (grado di controllo esercitato sul bambino) per il controllo, sollecitudine-ostilità (valenza affettiva dei genitori, esternalizzazione del loro affetto) per l’affetto e per quanto riguarda la comunicazione, si fa riferimento alle modalità comunicative utilizzate.

Stile genitoriale autoritario e conseguenze negative relative ad esso.

Di seguito vedremo elencate le caratteristiche e i metodi utilizzati dal Genitore Autoritario con le relative conseguenze Psicologiche e Comportamentali sui Bambini.

Lo stile autoritario è caratterizzato da un alto controllo esercitato sui comportamenti del bambino al fine di ottenere obbedienza, nella maggior parte dei casi viene attuato con regole senza possibilità di confronto e punizioni per imporre il proprio potere,

inoltre, non vi è dialogo e la dimensione emozionale è distaccata, il genitore autoritario ha comportamenti violenti attraverso i quali poter far leva sulla paura del bambino.

Quelli elencati sopra potrebbero risultare metodi efficaci ma tutto ciò che si ottiene è obbedienza immediata dovuta dalla paura del bambino e non data dalla comprensione della situazione.

Le conseguenze negative a cui è soggetto il bambino sono diverse, tra cui:

. Tendenza al ritiro sociale

. Tendenza allo sviluppo di stati ansiosi

. Bassa autostima

. Possibile sviluppo di una condotta aggressiva

. Insicurezza ed inadeguatezza

. Sviluppo del bisogno di essere amato ma con la convinzione di esserne degno solo facendo il “bravo”.

Il genitore autoritario non suggerisce al bambino come gestire i propri comportamenti e non lo aiuta a identificare alternative o a valutare le conseguenze delle sue azioni, ma si focalizza ad imporre il rispetto nei suoi confronti.

Di conseguenza il ragazzo tende a ricercare l’amore del genitore attraverso l’obbedienza, il compiacimento, l’adattamento e la ricerca del successo.

Una frase esempio di un genitore autoritario potrebbe essere: “Guarda, hai fatto cadere tutto, sei un disastro, ora metti in ordine o non avrai la merenda”, in questa frase sono presenti mortificazione, umiliazione e una minaccia (probabilmente falsa),

il bambino si convincerà di essere un disastro non solo in quella situazione ma in generale e preso dalla paura starà agli ordini del genitore.

Stile genitoriale permissivo e conseguenze negative relative ad esso.

Verranno descritti l’ Approccio del Genitore Permissivo e gli Effetti Emotivi e Sociali sullo Sviluppo del Bambino

Quello permissivo è uno stile autoritario con un livello molto basso di controllo, con la convinzione che il bambino possa imparare e destreggiarsi nel mondo adulto da solo, grazie alle esperienze, questo porta ad una grave deresponsabilizzazione del ruolo genitoriale.

Il genitore permissivo è affettuoso ma manca di essere una guida solida per lo sviluppo del proprio figlio a causa della poca coerenza nell’educazione e dell’eccessiva libertà lasciata al bambino.

L’adulto permissivo, infatti crea un ambiente quasi del tutto privo di regole e disciplina e a causa della sua comunicazione poco convincente non ottiene risultati, in tema di obbedienza e comprensione, a seguito delle richieste che attua.

Anche in questo caso sono presenti conseguenze negative:

. Poco autocontrollo

. Poca autonomia nelle relazioni

. Immaturità rispetto a regole e norme

. Sviluppo di comportamenti aggressivi o egoistici

. Difficoltà a gestire gli impulsi

Lo stile educativo permissivo si fonda sulla tendenza a soddisfare il più possibile le richieste dei ragazzi, cercando di eliminare ogni occasione di frustrazione per i figli.

Si tratta genitori che mostrano molto affetto ma spesso si relazionano con il figlio trattandolo più come amico che da figura genitoriale.

In questo modo tendono ad essere troppo accondiscendenti e accomodanti fino a viziare i figli. Infatti, una tendenza molto comune è quella di usare la corruzione per ottenere dal bambino i comportamenti desiderati.

Il genitore permissivo inoltre ha la tendenza ad avere aspettative basse nei confronti dei figli soprattutto in termini di maturità ed autocontrollo.

Questa è una delle principali ragioni per cui gli adolescenti che crescono in ambienti come questi sono più vulnerabili, influenzabili e soggetti a comportamenti a rischio come l’uso di alcool e droghe, la cattiva condotta a scuola e la mancanza di motivazione del perseguire obiettivi personali.

Una frase esempio di un genitore permissivo potrebbe essere: “Non sarebbe giusto saltare sul divano, ma come faccio a dirti di no se me lo chiedi con quegli occhietti? Dai, va bene, per questa volta fai pure”.

Nonostante questa frase sia posta affettuosamente, possiamo notare la totale mancanza di coerenza e l’eccessiva libertà lasciata al bambino.

L’incoerenza è presente sia rispetto alla regola che pone il genitore (ovvero quella di non saltare sul divano) sia rispetto a ciò che il genitore stesso crede possa essere pericoloso per il bambino (ritiene che saltare sul divano possa essere pericoloso ma lo permette comunque).

Stile genitoriale autorevole e aspetti positivi relativi ad esso.

In questa parte di approfondimento vediamo i Principi e le Pratiche del Genitore Autorevole con i conseguenti Benefici a Lungo Termine per i Figli

Per quanto riguarda lo stile autorevole, il controllo non viene esercitato in modo punitivo ma sotto forma di protezione in caso di bisogno, l’affetto è molto presente e il contatto fisico adeguato all’età del bambino.

Il genitore autorevole favorisce una comunicazione rispettosa ed incoraggia il dialogo, inoltre, vengono imposte poche regole ma chiare e adatte alla fase di sviluppo del bambino, il quale viene compreso e supportato nella reazione emotiva a queste.

Lo stile autoritario tiene in considerazione i desideri dei bambini e ne riconosce i bisogni che devono essere soddisfatti.

Quando possibile, il genitore autorevole, stimola il ragionamento e la comprensione circa un limite che è stato posto.

L’ adulto rappresenta una guida sempre disponibile al fine di essere presente nel momento di bisogno o di difficoltà, stimolando comunque la libertà di sperimentazione ed esplorazione sicura del mondo.

L’adozione di questo approccio genitoriale favorisce nel bambino:

. Maggiore fiducia in sé stesso

. Maggiore autocontrollo

. Curiosità

. Competenza sul piano sociale

. Maggiore autostima

. Sicurezza

. Indipendenza

. Altruismo

. Maggiore motivazione per arrivare al successo.

Se dovessimo adattare le frasi d’esempio utilizzate per gli stili precedentemente descritti a quello autorevole, si tradurrebbero in questo modo:

stile autoritario: “Guarda, hai fatto cadere tutto, sei un disastro, ora metti in ordine o non avrai la merenda”,

stile autorevole: “Ascolta, ho notato che hai fatto cadere delle cose, immagino tu non lo abbia fatto di proposito, adesso però è necessario riordinare, comincia pure e se hai bisogno di un aiuto puoi chiamarmi”.

Stile permissivo: “Non sarebbe giusto saltare sul divano, ma come faccio a dirti di no se me lo chiedi con quegli occhietti? Dai, va bene, per questa volta fai pure”,

stile autorevole: “Mi dispiace interrompere il tuo divertimento ma è importante che tu smetta di saltare sul divano, è una regola che ho deciso di darti perché lo trovo un gioco pericoloso”.

Confronto e Analisi degli Stili Genitoriali

Di seguito una comparazione dei Diversi Stili con esempi concreti per valutarne gli effetti. Troviamo, inoltre, alcuni spunti per una Educazione Equilibrata

Vi chiederete: ma funziona?

No! Se per “funzionare” si intende un’obbedienza immediata, allora non funziona.

Sì, funziona! Se per “funzionare” si spera nella comprensione, da parte del bambino, della regola e se si vuole incrementare la fiducia nel rapporto con il proprio figlio.

Il genitore autorevole punta ad un’educazione funzionale a lungo termine, rispettosa, empatica ed accogliente.

Vi chiederete: ma allora, se è a lungo termine, come faccio a farlo smettere di saltare sul divano?

Può accadere che il bambino non reagisca come vorremmo alle nostre parole, soprattutto se non siamo stati coerenti in passato con le nostre richieste o se abbiamo sempre adottato un altro stile genitoriale.

Per poter rimanere chiari e coerenti ci si pone con tono fermo ma accudente e se la richiesta verbale non dovesse bastare è necessario interrompere fisicamente il comportamento del bambino, spostandolo dal luogo in cui lo sta attuando o fermandolo e correggendolo (ad esempio invitandolo a sedersi sul divano).

In questo caso è importante riconoscere che il bambino potrebbe avere una reazione di rabbia, tristezza o frustrazione, che probabilmente non sa gestire, sta a noi riconoscerla e rispettarla, mantenendoci pronti ad accogliere un eventuale bisogno di contatto fisico.

Genitorialità e Dinamiche Familiari

Vediamo l’importanza dell’accordo familiare in tema di stile genitoriale e delle differenze comunicative

Genitori non si nasce, lo si diventa e con ardue sfide da affrontare, inoltre, nella maggior parte dei casi, non si è soli, ma affiancati da altri componenti della famiglia e mettersi d’accordo tutti non è facile.

Una coppia deve ritenersi tale anche in campo genitoriale e accordarsi circa il progetto educativo comune che devono portare avanti insieme.

Gli accordi da prendere riguardano le regole e i limiti da stabilire, il tipo di comunicazione che si vuole adottare ed i valori che si intendono trasmettere al proprio figlio e che si ritengono imprescindibili.

Regole contrastanti potrebbero creare notevole confusione nel bambino, riprendendo le frasi riportate precedentemente sarebbe davvero destabilizzante per il bambino avere in casa questa situazione (o simile):

Mamma: “non sarebbe giusto saltare sul divano, ma come faccio a dirti di no se me lo chiedi con quegli occhietti? Dai, va bene, per questa volta fai pure”.

Papà: “basta! Smettila subito di saltare sul divano, se non la smetti mi arrabbio eh”.

Nonna: “dai, smettila di saltare, è pericoloso e poi lo sai che il papà non vuole” (lo lascia fare comunque mostrandosi incoerente)

Zio: “Mi dispiace interrompere il tuo divertimento ma è importante che tu smetta di saltare sul divano, è una regola che ho deciso di darti perché lo trovo un gioco pericoloso”.

Mettiamo il caso che mentre il bambino sta saltando sul divano siano presenti la mamma e il papà e che uno dopo l’altro si esprimono a seconda del proprio sentire e seguendo ciò che secondo loro è più giusto, entrerebbero in conflitto in presenza del proprio bambino,

il quale non comprenderebbe il modo corretto di comportarsi e al quale verrebbe affidata la responsabilità di scegliere quale indicazione genitoriale seguire

(solitamente è la più comoda per il bambino stesso, a meno che non ci siano minacce spaventose da parte del genitore autoritario).

Ma allora come accordarsi?

Il progetto educativo deve avere come focus il benessere del bambino e del suo sviluppo. Se non si hanno chiari quali comportamenti e quali atteggiamenti è più utile adottare, è importante formarsi e affidarsi a professionisti per affrontare i casi specifici di difficoltà quotidiana.

Per quanto riguarda parenti come nonni, zii, cugini, ecc.. è importante tenere a mente che i genitori hanno la prima parola sul progetto educativo del bambino e l’unione della coppia genitoriale darà la forza di imporsi anche sugli altri parenti in modo rispettoso ma senza titubanze.

Conclusione

Come già accennato in altri articoli, il genitore perfetto non esiste, ed è giusto così! L’importante è rimediare agli errori e imparare da essi.

Educare non significa seguire una guida predefinita di punti da applicare e non esiste un “segreto” per diventare il genitore che vorremmo essere.

La genitorialità è un continuo allenamento (spesso anche faticoso) e un percorso di scoperte da condividere con il proprio partner per potersi supportare a vicenda.

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